Cucina regionale: lo stufato lombardo

In Lombardia non poteva mancare lo stufato lombardo, a base di manzo, marinato nel vino rosso e spezie e lardellato con il prosciutto crudo prima di una lunga cottura a fuoco bassissimo. Il risultato, rigorosamente da gustare il giorno successivo alla preparazione, è una carne morbida  con un sugo corposo e saporitissimo. L’accompagnamento di rito non poteva che essere una bella polenta taragna, ottenuta da un mix di farina di mais e di grano saraceno. In passato, soprattutto nelle campagne, costituiva il piatto domenicale per eccellenza ed era spesso presente anche nelle osterie; una variante particolare era costituita dal brasato d’asino. Nel caso non si prevedesse la polenta, è possibile aggiungere alla carne le patate tagliate a spicchi una mezz’ora prima di terminare la cottura.

Stufato lombardo

INGREDIENTI per 6 persone:

  • 1 kg di polpa di manzo
  • 75 cl di vino rosso corposo
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 50 gr burro
  • una cipolla
  • uno spicchio d’aglio
  • 2 carote
  • una costa di sedano
  • foglia d’alloro
  • chiodi di garofano
  • noce moscata
  • grani di pepe
  • sale
  • farina

PREPARAZIONE:

Lardellare il manzo con il prosciutto crudo e metterlo a marinare con il vino, la cipolla, l’aglio, le carote ed il sedano (tagliati a tocchetti), la foglia d’alloro, tre chiodi di garofano, qualche grano di pepe ed una grattata di noce moscata, per una notte in frigorifero. Il giorno seguente asciugare la carne ed infarinarla, far sciogliere il burro in un tegame capiente e lasciar insaporire bene il manzo da tutti i lati; unire il liquido della marinatura filtrata e salare, cuocendo a fuoco basso per circa quattro ore. Togliere la carne e lasciarla riposare coperta, nel frattempo frullare le verdure, così da ottenere un bel sugo denso; tagliare il manzo a fette e cospargerlo con il condimento, impiattare con una bella dose di polenta.

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