Cucina regionale lombarda:
Rosumada e pan de mej

Oggi ci occupiamo di un bell’argomento divertente, ideato dalla bravissima Renata: la merenda! In ogni regione ci sono spuntini tipici del pomeriggio o della metà mattina, dal dolce al salato, ma tutti golosissimi e perfetti per pic nic e gite fuori porta… ora che il tempo sembra migliorato è finalmente il momento di goderci qualche giornata all’aria aperta. Pronti con i cestini? Abbiamo panini ricchissimi, biscotti, dolci e un sacco di altre sorprese!
Come al solito mi prendo un piccolo spazio per ringraziare tutti i partecipanti e oggi vorrei anche dare il benvenuto a Sabrina del blog La creatività e i suoi Colori che è entrata a far parte del gruppo dalle Marche. Ormai mancano pochissime regioni, anche grazie al lavoro preziosissimo delle ragazze che hanno preso a cuore l’iniziativa e si impegnano a coinvolgere sempre nuove amiche ( un grandissimo ringraziamento ad Artù!). Come sempre vi ricordo che qualora abbiate ricette regionali da aggiungere alla raccolta, in questa pagina trovate gli argomenti scorsi.
Si parte!
CALABRIA: Pani cunzatu di Rosa ed Io
CAMPANIA: Saltimbocca napoletano di Le Ricette di Tina
SICILIA: Pani friutu e pani ccu l’ogghiu e cco zuccuru di Cucina che ti Passa
TOSCANA: Panino al lampredotto di Non Solo Piccante
FRIULI VENEZIA GIULIA: Buchtel di Nuvole di Farina
VENETO: Crema fritta di Semplicemente Buono
PIEMONTE: Merenda (o marenda) Sinoira di La Casa di Artù
EMILIA ROMAGNA: Piadina romagnola di Zibaldone Culinario
TRENTINO ALTO ADIGE: Merenda dolce/salata della Val di Gresta… con Amore! di A Fiamma Dolce
PUGLIA: Fcazz e fcazzed di Breakfast da Donaflor
LAZIO: Supplì al telefono di Chez Entity
LIGURIA: Torta paradiso-genoise di Un’Arbanella di Basilico
UMBRIA: Torchietto al formaggio e capocollo di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Merendi…amo: i pannociati marchigiani di La Creatività e i suoi Colori
E da me in Lombardia:
ROSUMADA E PAN DE MEJ
La rosumada è la tipica merenda tradizionale dell’ hinterland milanese e della Brianza, oggi non è quasi più in uso, ma in passato veniva consumata sia dai bambini (nella versione senza vino) che dagli adulti che rientravano dai campi. Si tratta di una bevanda a base di uova e vino rosso, utilizzata anche come ricostituente, dato l’alto apporto di sostanze nutritive. Per la merenda veniva accompagnata da biscotti vari, io ho scelto i pan de mej un altro prodotto tipico di zona, anch’esso ormai difficile da trovare anche nella produzione artigianale. Come suggerisce il nome, in passato, si trattava di biscotti di farina di miglio, poi sostituita con la farina di mais, o meglio con un miscuglio di farine gialle più o meno fini. A volte venivano aggiunte gocce di sambuco per aromatizzare. Questi biscotti erano prodotti a Milano soprattutto in un giorno preciso dell’anno, il 23 aprile, quando i lattai chiudevano i loro contratti e, per festeggiare, offrivano ai clienti bicchieri di panna fresca nei quali intingere questi particolari dolcetti.
Io non ho trovato i fiori di sambuco, ma per il resto ho seguito la ricetta tradizionale e, alla fine, ci è scappato l’inzuppo nella rosumada! Si tratta di una merenda davvero rustica con tutti i sapori della tradizione, genuina seppur davvero molto sostanziosa!
INGREDIENTI:
Per i pane de mej:
- 200 gr farina gialla a grana fine
- 150 farina bianca
- 150 gr burro
- 100 gr farina gialla a grana grossa
- 100 gr zucchero semolato
- una bustina di lievito vanigliato
- un goccio di latte
- 3 uova
- zucchero a velo
Per la rosumada per due persone:
- 2 tuorli di uova freschissime
- 4 cucchiai vino rosso
- 4 cucchiai zucchero semolato
PREPARAZIONE:
Per i pan de mej: setacciare le farine e fondere il burro. Unire farine e il lievito e cominciare a lavorare, poi unire le tre uova e lo zucchero, infine aggiungere il burri, incorporando il tutto fino ad ottenere una palla liscia. Se dovesse risultare troppo duro, aggiungere pochissimo latte. Lasciar riposare coperto per un’ora a temperatura ambiente. Riprendere l’impasto e formare delle palline, appiattendole leggermente (devono essere larghe circa 10 cm) e sistemarle ben distanziate sulla placca coperta di carta forno. Infornare a 190° per circa 30 minuti. Una volta raffreddati, cospargere di zucchero a velo.
Per la rosumada:
Sbattere a lungo i tuorli d’uovo con lo zucchero, aggiungere il vino e continuare a lavorare. Secondo alcune ricette, per ottenere un composto più leggero e cremoso, è possibile aggiungere gli albumi montati a neve.



