Cucina regionale lombarda: i Laciaditt

Sono emozionata! Oggi inizia ufficialmente la mia nuova rubrica di cucina regionale. Lo so è un argomento già trattato in ogni dove, ma per me resta comunque interessante e tutto da scoprire. Già da qualche mese pensavo di cominciare, trattando di volta in volta una regione. Poi, però, mi sono detta che da lombarda, già fatico a conoscere bene la nostra cucina regionale che, tra l’altro, è molto vasta e diversificata, figuriamoci se avessi dovuto occuparmi di tutte le altre regioni, il rischio sarebbe stato quello di scadere nella superficialità. Restava comunque il desiderio di confrontarmi con sapori, profumi ed ingredienti diversi, quindi quale modo migliore che non quello di coinvolgere un’altra blogger? Con questa idea ho contattato Renata del blog Rosa ed Io, che ben rappresenta la cucina dell’altro capo del nostro Paese: la Calabria (e attenzione, proprio la punta sud di questa splendida regione!). Non avevo dubbi, sul fatto di trovare tanto entusiasmo e disponibilità e per questo la ringrazio davvero, perché senza di lei avrei continuamente rimandato. Il sogno, condiviso anche dalla mia dolcissima amica, è quello di allargare il progetto a nuove collaborazioni e regioni, ma per ora andiamo con calma e vediamo di capire come organizzare la cosa e soprattutto dove ci porterà il nostro destino.
Oggi quindi cosa si fa? Si festeggia il Carnevale!! Iniziamo con dei bei dolcetti tipici lombardi e calabresi.
CALABRIA: Pignolata calabrese
LOMBARDIA: Laciaditt
Si parte!!
I LACIADITT:

Si tratta di frittelle di mele, tipiche del Carnevale ambrosiano e brianzolo, ovviamente fritte, preferibilmente nello strutto. Le mele più indicate sono le renette che rimangono piuttosto asciutte e che hanno la polpa soda e un sapore non troppo dolce. Questi dolci li ho visti preparare sia a forma di rondella di mela, sia a forma di tortello con la mela all’interno tagliata a pezzetti. Mia nonna ce le preparava sempre e noi eravamo pronti a tuffarle nello zucchero e mangiarle caldissime.

INGREDIENTI:
- 3 mele renette
- 200 gr farina 00 antigrumi Molino Chiavazza
- latte
- acqua
- un uovo
- un pizzico di sale
- zucchero semolato
- strutto o olio per friggere
PREPARAZIONE:
Le dosi non sono indicate per ogni ingrediente, perché bisogna tener presente di ottenere una pastella piuttosto liquida, ma che ben faccia presa sulle mele ed è necessario andare ad occhio e correggerla man mano; per darvi un’idea, immergendo un cucchiaio deve sentirsi bella fluida e formare un lungo filo di impasto quando si estrae. Si deve mescolare la farina con l’uovo intero più una pari quantità di latte e acqua; partite con 80 gr di uno e dell’alto e poi vi regolate.
Per i laciaditt a ciambellina: tagliare le mele a rondelle piuttosto sottili, dopo aver levato il torsolo e immergerle nella pastella lasciandole per circa un’ora. Poi scaldare benissimo l’olio o lo strutto in una pentola con pareti alte e tuffare la prima mela che inizialmente affonderà per poi tornare a galla e terminare la doratura. A meno che non si utilizzi una pentola molto grande, sarà necessario friggere al massimo un paio di mele per volta. Estrarre la frittella e riporla su dei fogli di carta da cucina e subito dopo cospargere di zucchero semolato.
Per i laciaditt a tortello: per questa tipologia, è meglio che la pastella sia leggermente meno liquida, quindi diminuire i liquidi o aumentare la dose di farina. Tagliare le mele a pezzetti piccoli e lasciarli nella pastella per un’ora. Scaldare l’olio o lo strutto e, con l’aiuto di due cucchiai far cadere delle palline e friggerle fino a doratura. Estrarle dall’olio e, dopo averle asciugate con la carta da cucina, cospargere con lo zucchero semolato.
Devono essere preparate e mangiate subito caldissime!!

Con questa ricetta partecipo al contest Mani in pasta-I dolci del Carnevale del blog La Cultura del Frumento



