
Questa volta, per me, l’MTC è proprio difficile, il patè mi piace tantissimo, ma non mi era mai passato neanche per la testa di cimentarmi nella sua preparazione, pensavo fosse una cosa difficilissima da ottenere, una sorta di magia per trasformare la materia prima in una saporitissima e cremosa mattonella. Poi arriva Bucci che, dopo aver vinto l’MTC di gennaio con le sue splendide tagliatelle, ci propone di prepararne uno, insieme ad almeno un complemento. Rimango incantata dalle sue foto e già entro in paranoia, come si fa a proporre qualcosa di alternativo ad una ricetta così particolare e ben presentata? Leggo tutto il suo post e comincio a pensare che timidamente qualcosa si può tentare, anzi non sembra tecnicamente così difficile il patè! Intanto apro una parentesi: ringrazio Bucci per avermi finalmente svelato il segreto del latticello che d’ora in poi non potrà mancare nella mia cucina.
Ma veniamo a noi; vi spiego com’è nata la mia idea per questo mese. Il sabato prima dell’annuncio della sfida di febbraio, vagavo senza meta per le corsie di un supermercato, quando da lontano, in un banco verdura, la mia attenzione viene attirata da una scatolina diversa da tutte le altre. Permesso, permesso, devo raggiungerla prima che qualcuno se ne impossessi, arrivo e la giro… rimango delusa… sono solo topinambur! Arriva il marito e gli chiedo “Prendiamo dei topinambur?” e lui “Bho, non so neanche cosa siano”, “Ma sì, li abbiamo già mangiati, sono quei così brutti che sanno di carciofo” “Ahh, no, no lasciali lì”. A parte il fatto che a me piacciano tantissimo, decido di abbandonarli al loro destino.
La domenica dopo la passo con in testa il patè, cosa posso inventarmi? Carne? Pesce? O verdure?? Ma sì, dai, che verdure siano, ma quali? Si riaccende la lampadina dei topinambur… e allora parto alla ricerca e non vi dico quanti posti ho dovuto girare prima di trovarli… eh sì perché la mia scatolina qualcuno se l’era comprata, ma ormai niente mi avrebbe impedito di portare a termine la mia impresa.
Il pepe rosa del Madagascar l’ho abbinato per dare una marcia in più al sapore delicato del topinambur che ho deciso di accompagnare con una pane di segale rustico e arricchito dallo scalogno.
Inutile dire che tra topinambur e scalogno, il maritino non ha neanche voluto annusare “quella cosa”, a me, invece, è piaciuto molto sia prepararlo che gustarmelo il mio primo patè e, dato che mi si è aperto un mondo, d’ora in poi molti ingredienti passeranno tra le lame del frullatore per essere poi miscelate ad un ottimo burro! E poi via di crostini con un bel pane home made.
P.s. Come mi ha fatto notare Bucci, non avevo inserito nella spiegazione il passaggio dello scalogno nell’impasto del pane. E non vi dico quante volte io abbia riletto tutto! Comunque durante la cottura si sprigiona un profumino davvero ottimo e il gusto si sente tutto. Teoricamente, con un pó di impegno nell’ultima foto si intravede un pezzetto di scalogno.

INGREDIENTI:
Per il patè:
- 500 gr topinambur
- brodo vegetale
- sale
- pepe rosa in grani
- 80 gr burro
- scalogno
- mezzo bicchiere vino bianco
- olio evo
Per il pane:
- 350 gr farina 0
- 150 gr farina segale
- 7 gr lievito di birra liofilizzato
- 12 gr sale
- 1 cucchiaino miele
- 50 gr latte
- 300 gr acqua
- 2 scalogni

PREPARAZIONE:
Lavare e spelare i topinambur, tagliandoli poi a rondelle piuttosto sottili. Soffriggere uno scalogno tagliato finemente nell’olio evo, poi aggiungere i topinambur, salare e sfumare con il vino bianco. Continuare la cottura a fuoco basso, aggiungendo gradualmente il brodo vegetale e mescolando spesso; la cottura richiede almeno mezz’ora, ma tutto dipende dallo spessore dei pezzi di topinambur. Alla fine della cottura aggiungere quattro o cinque grani di pepe rosa. Lasciar raffreddare e poi passare con il minipimer, ottenendo un composto liscio e ben tritato. Aggiungere il burro precedentemente tagliato a pezzetti e lasciato a temperatura ambiente per un paio d’ore e continuare a frullare. Sistemare il patè ottenuto in una terrina ricoperta con la pellicola e lasciare in frigorifero per almeno tre ore, poi sformare e, volendo, lisciare la mattonella.
Per il pane, miscelare e setacciare le due farine, intiepidire i liquidi, unire il miele e sciogliere il lievito. Unire i liquidi alle farine ed iniziare ad impastare a mano o con l’aiuto di un robot da cucina, poi aggiungere il sale, lo scalogno affettato finemente e continuare ad impastare per almeno 10 minuti. Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare nel forno spento con la luce accesa fino al raddoppio (circa un paio d’ore). Sgonfiare l’impasto e formare i panini, poi lasciarli lievitare di nuovo per circa un’ora. Preriscaldare il forno con funzione statica fino a 180°, poi inserire il pane e far cuocere per una ventina di minuti, o comunque fino ad avere una bella crosta croccante, eventualmente terminando con la cottura ventilata. Spegnere il forno e aprirlo, lasciando il pane a raffreddare all’interno.
Per i crostini è sufficiente spalmare un po’ di patè e decorare con grani di pepe rosa e scalogno.

Con questa ricetta partecipo all’MTC di febbraio
La ricetta del patè è anche per la raccolta Topinambur, questo sconosciuto del blog Cucinando e assaggiando…

















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Buonissimo il pane di segale!!!! il topinambur continuo a vederlo nei vostri blog.. ma mai nei sueprmercati! Non ho diea di come sia.. o che sapore abbia.. maprima o poi!!! bacioni e buona settimana
Una splendida idea!
brava! bello e appetitoso… e il pepe rosa dà quel certo non so che di romantico! ^_^
…sono tornata sul mio blog e ho visto che ci scrivevamo contemporaneamente!!! buona giornata ^_^
Sono veramente imperdonabile se dico che anche io come tuo marito non ricordavo nemmeno di averli magiati i topinambur????sarà il nome poco invitante, sarà che è difficile reperirli ..sarà che non ho idea di come si cucinino ma…adesso non ho più scuse!!!e poi io adoro sperimentare!!vado di paté e…ti faccio i miei complimenti per la presentazione molto invitante (ottimo anche il pane!!!). Baci e buona settimana!!
Semplicemente meraviglioso! Topinambur, pepe rosa, sapori a me cari!
ah, cosa non si perdono questi mariti! ma possibile? io, invece apprezzo molto, bellissima idea!
Mi piace sempre da morire la tua determinazione …Che come si vede da queste bellissime foto raggiunge sempre il risultato desiderato!!!!! Brava ragazza e complimenti davvero…..il pane poi è splendido!!!!!
Un grande bacio e in bocca al lupo!!!!
Bellooo!
Cara Babi, che meraviglia! Sono felice che un’altra estimatrice del paté abbia scoperto quanto sia semplice e divertente farselo a casa con gli ingredienti che più ci aggradano! Anche per me il topinambur è un nuovo e apprezzatissimo ingrediente in cucina, mi piace perché ricorda il carciofo, ma ha la fruibilità di un tubero.
E vogliamo parlare del tuo pane di segale? Sento il profumo da qui! All’inizio avevo pensato che lo scalogno fosse proprio nell’impasto del pane, e la cosa mi incuriosiva molto… Invece l’hai solo accompagnato ai crostini, giusto?
Beh, Babi, ti ho già fatto i miei complimenti? Bravissima, un bacione, Bucci
Ecco Bucci che rimbambita che sono! Non ho scritto il passaggio dello scalogno nell’impasto!! Rimedio subito, grazie!
Bene!! Menomale, questa volta Bucci la precisina è stata di aiuto! Chissà che aroma quel pane! Voglio provarlo!! Un bacione Babi
wow! già partita con l’MTC? bellissima idea, il paté di topinambur, eccellente Babi!
Cris
Te la sei cavata alla grande e il risultato è stato davvero strepitoso!! Davvero molto brava!! Un bacione e buona settimana!
Buoni i topinambur e ottimo il pane di segale!!!
Quella fettina guarnita è proprio invitante!!!
Un bacio!!!
al marito non far mai sapere quant’è buono il topinambur…con qualsiasi cosa! Io ho commesso questo errore- e da allora la porzione più grossa è la sua. Meno male che qui si trovano facilmente, vista la vicinanza con ilPiemonte, altrimenti non so cosa farei!
In ogni caso, non li ho mai provati,in patè. e invece è una grande idea, non fosse altro per la meritata fama del patè di carciofi ,che dei topinambur sono i parenti prossimi.
Il pane di segale col latticello parla da solo
Grazie per questo bellissimo post
Ale
Il pane di segale è il mio preferito in assoluto ma il patè… ma quanto sei brava???? davvero una grande ricetta mia cara!!!!
eccellente il patè e altrettanto dicasi per il pane
bravissima.
buona settimana.
Ci credi che nemmeno io ho mai assaggiato il topinambur?? Ecco credici! Però visto che sei già la seconda che lo cità in questo MTC mi sa che inizierò a prenderlo seriamente in considerazione!
Bellissima la tua preparazione!
Un bacio
Monique
Vedo che non sono l’unica a non aver mai assaggiato il topinambur…. volevo provarlo con una ricetta con le seppie, chissà, mi sono incuriosita…
davvero fantastico complimenti!
Ma che delizia questo paté!!!! Sei stata “punita” per non aver comperato subito i topinambur dalla ricerca successiva. Geniale l’idea di mettere lo scalogno nel pane di segale: mi pare quasi di sentire il profumo in casa! :-9
Che bella idea. Davvero molto originale.
In bocca al lupo per l’MTC.
sono rimasta folgorata dal pane che dev’essere strepitoso!!! ^_^
Complimenti per questo patè!
Io adoro i topinambur e penso che proverò a farne del patè, bellissima idea!
ciao loredana
Bellissimo il tuo patè con il topinambur..anch’io ho in mente una ricetta con verdura non so come mi verrà per ora l’ho studiata e ho comprato gli ingredienti, sabato opererò poi vedremo…un bacio ele
Ti ringrazio tantissimo per questa splendida ricetta!! L’ho inserita nella raccolta!! A presto
P.S. Se hai altre idee col topinambur non ci sono limiti di ricette per partecipare!!
la tua proposta mi ha molto incuriosita veramente
da provare ma sicuramente è molto buona